Per tutti quegli anni non sono uscita di casa senza fondotinta. Non copriva al cento per cento, lo sapevo, ma con quello addosso mi sentivo al sicuro. Mi irritava il viso, sapevo che peggiorava la situazione, eppure la vergogna era più forte di tutto. C'è stato un periodo in cui evitavo ogni tipo di foto. Non volevo che rimanesse traccia. E la mattina, anche farmi vedere dal mio fidanzato senza trucco era qualcosa che non riuscivo a fare.
Ho provato tutto quello che mi dicevano di provare. Antibiotici, creme dalla farmacia, creme dermatologiche antibiotiche, la pillola. Quest'ultima mi ha dato effetti collaterali così forti da scatenare emicranie croniche durate anni.
Niente funzionava davvero. Migliorava un po', poi tornava.
Poi ho cambiato l'alimentazione. In due mesi l'acne era quasi sparita. Oggi non ce l'ho più. E anche le cicatrici, che pensavo sarebbero rimaste per sempre, sono molto migliorate.
Perché l'acne non è solo un problema di pelle
Per anni mi hanno trattata come se l'acne fosse un problema superficiale da risolvere con creme e antibiotici. La verità è che la pelle è uno specchio di quello che succede dentro. L'acne persistente, soprattutto su guance, mento e mascella, è quasi sempre un segnale di squilibrio ormonale e infiammazione intestinale.
Il mento e la mascella in particolare sono le zone più legate agli ormoni. Se l'acne si concentra lì, il corpo sta cercando di dirti qualcosa sullo stato del tuo equilibrio ormonale interno.
Quello che non ha funzionato e perché
Gli antibiotici abbassano i batteri sulla pelle ma non toccano la causa. Smetti di prenderli e l'acne torna, spesso peggio di prima perché nel frattempo hai alterato il microbiota intestinale.
Le creme dermatologiche antibiotiche funzionano allo stesso modo in superficie. Risultato temporaneo, problema invariato.
La pillola regola gli ormoni artificialmente ma non risolve perché quegli ormoni sono squilibrati. E nel mio caso gli effetti collaterali erano così pesanti da aggiungere un problema nuovo a quello che cercavo di risolvere. Emicranie croniche che mi hanno accompagnata per anni.
Cosa ho cambiato nell'alimentazione
Ho eliminato tre categorie di alimenti che stavano alimentando l'infiammazione e lo squilibrio ormonale senza che me ne rendessi conto.
Le farine raffinate creano picchi glicemici continui che stimolano la produzione di insulina, e l'insulina a sua volta stimola la produzione di ormoni che favoriscono l'acne. Eliminarle è stata la prima svolta.
Gli zuccheri fanno lo stesso meccanismo in modo ancora più rapido e aggressivo. Ogni picco glicemico è un segnale infiammatorio per tutto il corpo, pelle compresa.
I latticini contengono ormoni naturalmente presenti nel latte e sostanze che stimolano la produzione di sebo. Per chi ha una predisposizione ormonale all'acne, i latticini sono spesso il fattore scatenante che nessuno nomina.
In due mesi dall'eliminazione di questi tre gruppi, l'acne era quasi sparita. Non gradualmente. Rapidamente. Come se il corpo stesse aspettando solo di ricevere quello di cui aveva bisogno.
Le cicatrici che pensavo fossero permanenti
Una cosa che non mi aspettavo è che anche le cicatrici siano migliorate. La pelle si rigenera costantemente, e quando smetti di infiammarla dall'interno, inizia a lavorare meglio anche in superficie. Non sono sparite del tutto, ma sono molto meno visibili di prima. E continuano a migliorare.
Cosa puoi fare se ti riconosci in questa storia
Se hai l'acne da anni, hai provato creme e antibiotici senza risultati duraturi, ti senti in prigione senza fondotinta e nessuno ti ha mai parlato di alimentazione: non sei sola. È la storia di tantissime donne, era la mia storia.
Il punto di partenza è capire cosa sta succedendo dentro, non solo fuori. E spesso bastano poche settimane di cambiamenti alimentari mirati per vedere una differenza che anni di farmaci non avevano dato.