"Le uova fanno male al colesterolo." Quante volte l'hai sentito dire? Dalla nonna, dal medico, dalla pubblicità di qualche prodotto light degli anni Novanta. Eppure io non ci ho mai creduto davvero.
Io mangio 2-3 uova al giorno. All'occhio di bue, con il rosso liquido, perché è così che si mantengono intatte tutte le proprietà nutritive.
E sai chi fa lo stesso? Mia mamma, che ha la steatosi epatica e i valori di colesterolo fuori range, sia l'LDL che l'HDL. Eppure non solo le mangia, ma le difende con la stessa convinzione con cui le mangio io. Perché quando capisci davvero come funziona il corpo, smetti di aver paura delle uova e inizi a chiederti da cosa dovresti proteggerti davvero.
La nostra colazione di stamattina
Ma le uova alzano davvero il colesterolo?
La risposta breve è: non come ti hanno raccontato.
Per decenni si è creduto che il colesterolo alimentare, quello che mangi, alzasse direttamente il colesterolo nel sangue. Oggi la scienza è andata avanti e il meccanismo è molto più intelligente di così.
Il fegato produce colesterolo ogni giorno perché il corpo ne ha bisogno: per le membrane cellulari, per gli ormoni, per la vitamina D. Ma quando il colesterolo arriva già dal cibo, il fegato lo percepisce e riduce automaticamente la sua produzione. Non è un caso: è autoregolazione. Il corpo riceve colesterolo dalle uova, il fegato rallenta, e quello in eccesso viene smaltito. Il risultato? I valori nel sangue restano stabili.
Mia mamma ne è la prova: mangia uova ogni giorno con la steatosi epatica e il colesterolo fuori range, eppure i suoi valori non cambiano per questo. Perché il suo problema non viene dalle uova, ma dallo stress cronico. Il corpo sotto stress produce più cortisolo, e il cortisolo stimola il fegato a produrre più colesterolo indipendentemente da quello che mangi. Le uova non c'entrano nulla.
Perché il rosso liquido e non ben cotto?
Il tuorlo è la parte più preziosa dell'uovo: contiene colina, vitamina D, omega-3 e antiossidanti potenti come la luteina. Il problema è che il calore eccessivo ossida questi nutrienti e li rende meno biodisponibili.
Cuocere l'uovo all'occhio di bue, mantenendo il rosso liquido, è il modo più semplice per portare in tavola tutta la potenza nutritiva dell'uovo senza distruggerla. Non è una moda: è chimica.
Le uova e l'infiammazione: alleate o nemiche?
Alleate, se sono di qualità.
Un uovo da galline allevate a terra o a pascolo contiene un profilo di omega-3 e omega-6 molto più equilibrato rispetto a un uovo da allevamento intensivo. Questo equilibrio è fondamentale per tenere sotto controllo l'infiammazione silenziosa di cui ho parlato nel mio primo articolo.
Quello che infiamma davvero non sono le uova, ma i cereali raffinati, gli zuccheri, gli oli di semi industriali e lo stress cronico che portiamo avanti ogni giorno senza accorgercene.
Un consiglio pratico: controlla la confezione. Se le uova vengono da galline allevate a terra o a pascolo, è scritto chiaramente sull'etichetta. È una piccola scelta che fa una grande differenza.
Cosa portare a casa da tutto questo
Le uova non sono il nemico. Lo erano le linee guida degli anni Ottanta, basate su studi che oggi sappiamo essere incompleti.
2-3 uova al giorno, da galline di qualità, con il rosso liquido: è quello che mangio io, è quello che mangia mia mamma nonostante il colesterolo alto, ed è quello che consiglio a chi vuole nutrirsi davvero senza privarsi di uno degli alimenti più completi che esistano in natura.
Hai dubbi su quello che mangi?
Se hai domande su quello che metti nel piatto ogni giorno, scrivimi. Ti rispondo io, direttamente.